Archives Luglio 2019

I volti della canapa

Anni di viaggi in tutta Italia per raccontare il dolore, le speranze e le lotte di pazienti che hanno deciso di curarsi con la cannabis.

I volti della canapa è un viaggio attraverso cui viene aperto il microfono a persone spesso inascoltate dallo Stato. Curarsi attraverso la cannabis terapeutica, in Italia, rappresenta ancora un tabù. Miglioramenti fisici, psicologici ed esistenziali vengono spesso scambiati per pretese ideologiche. Ma queste storie, quelle di chi avrebbe diritto a trattamenti palliativi non sempre garantiti, fanno da sfondo a una battaglia di civiltà. Come potrebbe essere definito, del resto, il tentativo di attenuare le conseguenze di malattie che nessuno dei protagonisti di questo libro si è andato a cercare?

Se è vero, come sosteneva Ansel Adams, che una fotografia non si scatta, ma si crea, è altrettanto vero che questo fine si persegue, a volte, passando per vicende estremamente personali. Gli appunti di viaggio di Maria Novella De Luca sono stati presi in punta di piedi, chiedendo ‘permesso’ e cercando di non invadere troppo gli animi e l’intimità di chi, come Claudia, Andrea, Serena e Osvaldo, si è reso disponibile al racconto.

I volti della canapa è un percorso che fotoreporter e pazienti hanno intrapreso insieme. Sono nate amicizie mai più messe in discussione. Ed è nata, soprattutto, una consapevolezza: dalla sclerosi multipla, dal cancro e da altre patologie rare è difficile scappare, ma provare a stare meglio, al contempo, non può essere considerato un crimine o una stranezza.

Ma qual è l’utilità di questa cannabis terapeutica?
La domanda è lecita. Di confusione, attorno a quest’argomento, se ne fa ancora tanta.
“Quando un dottore non ha una risposta, c’è la morfina”, dice Osvaldo. “Con la cannabis, la mia bambina è più presente e partecipe”, spiega la mamma di Serena. “Voglio curarmi evitando la dipendenza.
La cannabis mi fa stare meglio, mi aiuta con nausea e vomito e mi fa dormire la notte”, racconta Claudia.

Il viaggio di Maria Novella De Luca passa sì dalle narrazioni di chi ha sperimentato gli effetti positivi di questo genere di terapia, ma anche per i pareri di quei medici chiamati a cucire addosso ai pazienti “un vestito” ad hoc. Quello in grado di alleviare sofferenze altrimenti incontrastabili.

I volti della canapa è un lavoro che non ha né un punto di partenza né uno d’arrivo. L’intero Paese è interessato dagli sforzi di chi cerca un po’ di serenità. Non c’è una pretesa di esaustività in questo libro.
C’è, però, la necessità di asserire che chi ha trovato la forza di raccontare, non può continuare a lottare da solo. Loro e tutte le persone costrette, per lo stesso motivo, ad avere a che fare con ASL inadempienti o disinformate, flaconi che non arrivano o dosi non sufficienti.

Maria Novella De Luca ha viaggiato tra Arezzo, Firenze, Taranto, Grottaglie, Foggia, Lecce, Bologna, Roma, Siracusa, Genova e Mestre. Zaino in spalla, scarpe comode e un po’ di ritrosia nell’irrompere in vite segnate dalla malattia. “Sei una fotografa, devi fotografare”: sono stati gli stessi protagonisti a spingere affinché questo lavoro arrivasse a destinazione.

Adesso ci siamo, i volti della canapa è pronto, ma dipende anche da voi! è possibile che il libro in questione poi finisca in qualunque dimenticatoio o in una qualsiasi soffitta impolverata, la battaglia di Claudia, Andrea, Serena, Osvaldo e di tutti gli altri invece, no!


In Puglia, storie di volti e case di canapa

Messapia Style ha dà il via a un evento tutto “naturale” che ha il volto della speranza e della dignità.
Tra le mura della casa in canapa, verrà presentato il libro fotografico “I volti della canapa”, un lungo viaggio attraverso le storie di 15 persone che provano a combattere quotidianamente le loro patologie con l’utilizzo della cannabis terapeutica in Italia.
Le esperienze dei pazienti vengono descritte attraverso bellissimi ritratti e immagini di vita quotidiana affinché il lettore possa conoscere meglio una pianta dalle mille risorse e dai tanti infondati pregiudizi.

Una casa di canapa affollata, che prevede gli interventi di Lucia Spiri, una delle pazienti presenti nel libro, insieme al Dott. Giovanni Caggia, specialista in neurologia e terapia del dolore, al Dott. Vito Greco, farmacista galenista presso la Farmacia Tundo di Alliste e all’avvocato Maria Pia Scarciglia.
Al termine della presentazione “Vivere la Canapa” offrirà un gustoso aperitivo a base di prodotti di canapa.


Cannabis curativa, a fare danno sono i pregiudizi

Su Rassegna.it si parla de “I volti della canapa”

“Nessuna autorità scientifica ha mai evidenziato effetti così tossici da vietarne l’uso ai fini terapeutici. Ma in Italia procurarsela è ancora un’impresa difficilissima. Ecco le storie di chi, di fronte a certi muri, deve lottare per il diritto alla cura, raccontate nel libro “I volti della canapa

“I volti della canapa” (Crowdbooks 2019) è il recente libro di Maria Novella De Luca, fotoreporter “emozionale” che ha raccolto testimonianze scritte e fotografiche e catturato sensazioni di chi lotta per il diritto alla cura. Attraverso interventi di medici, farmacisti e specialisti, il lettore viene introdotto dapprima nella realtà scientifica per poi scendere, accompagnato per mano, nella delicata sfera personale delle patologie e dei pazienti. Un reportage dalle tinte umane e profonde”.

Leggi tutto l’articolo su Rassegna.it


“I volti della canapa” a Eroica Festival – Castro dei Volsci

La locanda dei libri e degli autori è un luogo magico e incantato, che Sabato 29 Giugno accoglierà anche me e I volti della canapa nella bellissima cornice di Castro dei Volsci. Tre giorni di incontri e dibattiti per promuovere le potenzialità economiche del nostro territorio.
Vi aspetto con il mio libro a Eroica Festival, Agricoltura e Turismo Rurale 
28-29-30 Giugno 
Castro dei Volsci
Sabato alle 19 aperitivo con tutti gli autori presenti!!!


I volti della canapa: il libro che racconta della terapia tabù

I Volti della Canapa è un libro di Maria Novella de Luca e vogliamo parlarvene perché in Italia questo argomento è ancora Tabù. A cosa serve la canapa? Può servire anche a curarsi? E come?
Bisogna raccontare, come si fa nel libro, di quelle persone che non possono continuare a lottare da sole. Di chi non ha aiuti o dosi sufficienti.
Non è certo un punto di arrivo, forse di partenza sì.

Di seguito il link integrale dell’articolo: https://bit.ly/2YTJchn



Cannabis per curarsi, le storie dietro una terapia che in Italia è tabù

“Al centro del libro di Maria Novella De Luca, “I volti della canapa” storie di pazienti che hanno sperimentato gli effetti positivi di questo genere di terapia che nel nostro paese è ancora considerata un tabù”.

Questo un estratto dell’articolo che Il Messaggero ha dedicato a “I volti della canapa” visibile in versione integrale a questo link:https://bit.ly/2LacKTQ



Dalla prefazione al libro “I volti della canapa”

“Perché un libro fotografico? È stata la prima domanda che mi ha rivolto Marco, il photoeditor del National Geographic Italia che mi ha accompagnato nella realizzazione di questo lavoro. Una domanda pertinente e interessante.

In effetti non avevo necessità, in quel momento, di fare un libro né avevo mai pensato di farlo. Ma a questo progetto lavoravo da anni e con estrema tenacia. Viaggi in tutta Italia mi avevano avvicinato alle difficoltà, al dolore e alle speranze di persone che avevano deciso di inserire la cannabis nel loro piano terapeutico, nonostante gli ostacoli nell’utilizzarla “legalmente” in Italia. Ho sentito il dovere di restituire loro un’esistenza oltre le loro case, oltre la loro realtà quotidiana. Lo strumento fotografico era diventato testimone di tante realtà e dovevo trovare un modo per raccoglierle e farle pronunciare”…

Per leggere e vedere le foto di tutte storie incontrate in questo viaggio si può acquistare il libro al link qui sotto o chiederlo in libreria


Cannabis terapeutica Preparato galenico

Il Ministero della salute con DM 23/01/2013, GU n. 33 del 08/02/2013 ha inserito nella Tabella dei Medicinali, sezione B, i medicinali stupefacenti di origine vegetale a base di Cannabis (sostanze e preparazioni vegetali, inclusi estratti e tinture) con entrata in vigore il 23 febbraio 2013.
Tale decreto conferma la possibilità di utilizzare in terapia, non solo il delta-9-tetraidrocannabinolo o THC, ma anche i composti vegetali che lo contengono (cioè la cannabis).