I volti della canapa: il libro che racconta della terapia tabù

I Volti della Canapa è un libro di Maria Novella de Luca e vogliamo parlarvene perché in Italia questo argomento è ancora Tabù. A cosa serve la canapa? Può servire anche a curarsi? E come?
Bisogna raccontare, come si fa nel libro, di quelle persone che non possono continuare a lottare da sole. Di chi non ha aiuti o dosi sufficienti.
Non è certo un punto di arrivo, forse di partenza sì.

Di seguito il link integrale dell’articolo: https://bit.ly/2YTJchn



Cannabis per curarsi, le storie dietro una terapia che in Italia è tabù

“Al centro del libro di Maria Novella De Luca, “I volti della canapa” storie di pazienti che hanno sperimentato gli effetti positivi di questo genere di terapia che nel nostro paese è ancora considerata un tabù”.

Questo un estratto dell’articolo che Il Messaggero ha dedicato a “I volti della canapa” visibile in versione integrale a questo link:https://bit.ly/2LacKTQ



Dalla prefazione al libro “I volti della canapa”

“Perché un libro fotografico? È stata la prima domanda che mi ha rivolto Marco, il photoeditor del National Geographic Italia che mi ha accompagnato nella realizzazione di questo lavoro. Una domanda pertinente e interessante.

In effetti non avevo necessità, in quel momento, di fare un libro né avevo mai pensato di farlo. Ma a questo progetto lavoravo da anni e con estrema tenacia. Viaggi in tutta Italia mi avevano avvicinato alle difficoltà, al dolore e alle speranze di persone che avevano deciso di inserire la cannabis nel loro piano terapeutico, nonostante gli ostacoli nell’utilizzarla “legalmente” in Italia. Ho sentito il dovere di restituire loro un’esistenza oltre le loro case, oltre la loro realtà quotidiana. Lo strumento fotografico era diventato testimone di tante realtà e dovevo trovare un modo per raccoglierle e farle pronunciare”…

Per leggere e vedere le foto di tutte storie incontrate in questo viaggio si può acquistare il libro al link qui sotto o chiederlo in libreria


Cannabis terapeutica Preparato galenico

Il Ministero della salute con DM 23/01/2013, GU n. 33 del 08/02/2013 ha inserito nella Tabella dei Medicinali, sezione B, i medicinali stupefacenti di origine vegetale a base di Cannabis (sostanze e preparazioni vegetali, inclusi estratti e tinture) con entrata in vigore il 23 febbraio 2013.
Tale decreto conferma la possibilità di utilizzare in terapia, non solo il delta-9-tetraidrocannabinolo o THC, ma anche i composti vegetali che lo contengono (cioè la cannabis).


Maria Chiara – Fibromialgia

“Negli ultimi anni si sono moltiplicate le iniziative per chiedere il riconoscimento della fibromialgia come malattia cronica e invalidante.
Una sindrome che provoca un aumento della tensione muscolare, causando ai malati sofferenze e dolori continui.
Me lo spiega Maria Chiara che ne soffre da circa sei anni, da quando ha subito un lutto che le ha provocato grandi sofferenze e che oggi sta curando con la cannabis terapeutica”.
Da “I volti della canapalibro fotografico tra pochissimo in libreria edito da @crowdbooks


Gli amici de “I volti della canapa”

I volti della canapa” è un percorso che fotoreporter e pazienti hanno intrapreso insieme. Sono nate amicizie mai più messe in discussione…come quella con Walter.
Ed è nata, soprattutto, una consapevolezza: dalla sclerosi multipla, dal cancro e da altre patologie rare è difficile scappare, ma provare a stare meglio, al contempo, non può essere considerato un crimine o una stranezza.
https://crowdbooks.com/it/projects/canapa/


Alatri – Cannabis Terapeutica, il progetto di Maria Novella De Luca

17 Dic.2018

Giovedì prossimo l’Associazione Gottifredo ospiterà, nel suo ormai tradizionale spazio culturale per la presentazione di iniziative editoriali e similari, Maria Novella Del Luca, fotoreporter nostrana ma con vocazione internazionale, con il suo libro fotografico “I volti della Canapa“. In effetti, però, parlare semplicemente di “libro” non rende giustizia a quello che è un vero e proprio progetto socio-culturale, a cui l’autrice ha lavorato per anni viaggiando in tutta Italia per raccontare il dolore, le speranze e le lotte di pazienti che hanno deciso di curarsi con la cannabis quando ancora questa terapia era vista con sospetto dall’opinione pubblica italiana. Oggi, per fortuna, questo “tabù” lentamente sta venendo meno e grazie anche alle aperture legislative se né può finalmente parlare come di ogni altra normale cura medica. Anche la presentazione, quindi, non sarà un puro e semplice appuntamento con l’autore, ma sarà la presentazione del progetto di crowdfunding che permetterà la nascita di questo testo. In sede, infatti, sarà possibile pre-acquistare il libro, così come già si può fare online su www.crowdbooks.com/it/projects/canapa. Visto che il libro verrà stampato a fine campagna di raccolta fondi, per chi vorrà acquistarlo per fare un bel regalo di Natale, l’autrice donerà una stampa fotografica in attesa che arrivi il libro.

Curarsi attraverso la cannabis terapeutica, in Italia, al di là dei tabù di cui abbiamo accennato, ormai è certo porti a miglioramenti fisici, psicologici ed esistenziali che nulla hanno a che vedere con le supposte pretese ideologiche. E queste storie, quelle di chi avrebbe diritto a trattamenti palliativi non sempre garantiti, e il libro-progetto di Maria Novella De Luca, fanno parte di una vera e propria battaglia di civiltà.

Ho preso i miei appunti di viaggio in punta di piedi, chiedendo permesso e cercando di non invadere troppo gli animi e l’intimità di chi, come Claudia, Luciano, Serena e Osvaldo, si è reso disponibile al racconto delle loro storie di vita” racconta l’autrice che sottolinea l’eccezionalità di questo progetto che ha fatto nascere, tra fotoreporter e “pazienti” protagonisti amicizie mai più messe in discussione.

I volti della canapa” vuole soprattutto rendere nota ai lettori la persistenza di alcune difficoltà legate a disinformazione e burocrazia.

Maria Novella De Luca è nata ad Alatri, dopo la laurea in Lingue con specializzazione in informazione e comunicazione, ha iniziato la carriera di fotografa come assistente di Corrado Falsini, fotografo del Teatro dell’Opera di Roma. Successivamente collabora come fotoreporter presso le agenzie Ansa, AGF, Agi e Milestone pubblicando sulle maggiori testate nazionali come Corriere della Sera, La Repubblica, La Stampa, Il Messaggero, Oggi e Left. Lavora come fotografa free lance, realizza documentari industriali off-shore per la società Micoperi, per cui ha seguito la rimozione della Costa Concordia. Collabora con alcune ong come Apurimac Onlus, Green Farm Movement per la realizzazione di foto e video documentari in Africa.  Ha realizzato reportage sociali e di viaggio in Mozambico, Nigeria, Libano, Siria, Turchia, Cuba, Chiapas, Guatemala e Nicaragua di cui abbiamo sempre ampiamente parlato.  Tra gli ultimi lavori, la missione Search and Rescue Moas Cri con Croce Rossa a largo della Libia. Ha realizzato reportage sociali nel Kurdistan turco e siriano nella città di Kobane. Dal viaggio a Kobane ha presentato la mostra fotografica “Kobane: il forno che resiste”. Da quattro anni gestisce uno studio fotografico nella città di Alatri dedicato ai bambini e alle donne incinte.

Appuntamento da non perdere, quindi, giovedì 20 dicembre alle ore 18 presso la sede del Coworking Gottifredo in via Emanuele Lisi,2 in centro storico ad Alatri.

Andrea Tagliaferri


I volti della canapa Libro Fotografico

I volti della canapa” è un percorso che fotoreporter e pazienti hanno intrapreso insieme. Sono nate amicizie mai più messe in discussione. Ed è nata, soprattutto, una consapevolezza: dalla sclerosi multipla, dal cancro e da altre patologie rare è difficile scappare, ma provare a stare meglio, al contempo, non può essere considerato un crimine o una stranezza.


I volti della canapa

Curarsi attraverso la cannabis terapeutica, in Italia, rappresenta ancora un tabù. Miglioramenti fisici, psicologici ed esistenziali vengono spesso scambiati per pretese ideologiche. Ma queste storie, quelle di chi avrebbe diritto a trattamenti palliativi non sempre garantiti, fanno da sfondo a una battaglia di civiltà. Come potrebbe essere definito, del resto, il tentativo di attenuare le conseguenze di malattie che nessuno dei protagonisti di questo libro si è andato a cercare?

Per acquistare il libro https://crowdbooks.com/it/projects/canapa/